I lavoratori appartenenti ad organizzazione di volontariato di protezione civile in qualità di volontari, possono chiedere al proprio datore di lavoro (pubblico o privato) di assentarsi dal lavoro per l'espletamento delle attività di soccorso in occasione di calamità naturali nonchè per le attività di addestramento (Dpr n. 194/2001).


I volontari che partecipano alle operazioni di soccorso (effettivamente prestato) hanno diritto al mantenimento del posto di lavoro, al mantenimento del trattamento economico e previdenziale da parte del datore di lavoro e alla copertura assicurativa mediante la stipula di polizze integrative da parte del Dipartimento della protezione civile. La retribuzione corrisposta è soggetta al normale trattamento previdenziale e fiscale.

Il periodo massimo dei permessi retribuiti è di:

- 90 giorni annui (massimo 30 continuativi) per il soccorso in occasione di eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall'attività dell'uomo;

- 180 giorni annui (massimo 60 giorni continuativi) per il soccorso in situazioni di emergenza di rilievo nazionale;

- 30 giorni annui (massimo 10 continuativi) per l'addestramento e formazione teorico-pratica con una richiesta al datore di lavoro di almeno 15 giorni prima dello svolgimento. 

I lavoratori devono dimostrare la partecipazione alle attività producendo al datore di lavoro idonea documentazione. IL datore di lavoro deve presentare nei 2 anni successivi al termine dell'intervento o delle attività di formazione, le domande di rimborso al Dipartimento della protezione civile (art. 9 c. 9 Dpr n. 194/2001).  Il rimborso è concesso solo per le somme corrisposte al lavoratore che si è assentato, mentre restano esclusi gli oneri previdenziali ed assistenziali che il datore di lavoro è tenuto a versare per legge agli Istituti. I rimborsi, in alternativa, possono essere riconosciuti come crediti d'imposta.  

Soccorso alpino (L. n. 162/92). I volontari del soccorso alpino hanno diritto di astenersi dal lavoro nei giorni in cui si svolgono le operazioni di soccorso alpino e le relative esercitazioni. Il diritto all'astensione dal lavoro può essere esercitato anche quando l'intervento sia stato di breve durata. Ai volontari compete l'intero trattamento economico e previdenziale per i giorni di assenza. La retribuzione è corrisposta dal datore di lavoro che ha facoltà di chiederne il rimborso all'istituto di previdenza cui il lavoratore è iscritto. Sono coperti anche i giorni festivi nei casi in cui l'attività lavorativa venga espletata anche in questi giorni. Sono rimborsabili le sole giornate e ore di effettiva astensione dal lavoro. Vanno escluse le giornate di riposo settimanale, festivo, ferie, sabato in caso di settimana corta.