Il decreto interministeriale del 12 settembre 2017, in attuazione dell'art. 25 del D.Lgs. n. 80/2015 (Inps circ. n. 91/2018-mess. n. 4823/2018) ha stabilito criteri e modalità di utilizzo delle risorse destinate, sotto forma di sgravi contributivi, per incentivare accordi collettivi di secondo livello volti a favorire la conciliazione tra le responsabilità genitoriali e dell'assistenza alle persone non autosufficienti e l'attività lavorativa.


Beneficiari dello sgravio contributivo sono i soli datori di lavoro del settore privato. Questi dovranno aver sottoscritto e depositato contratti collettivi aziendali (anche recependo accordi territoriali) che migliorano le condizioni stabilite dalle norme vigenti e dai CCNL in relazione alle misure di conciliazione tra vita e lavoro. Non è però sufficiente aderire alla contrattazione collettiva territoriale ma si rende comunque siglare un accordo aziendale anche se di semplice recepimento delle misure contenute nell'accordo territoriale. Il contratto aziendale dovrà essere stato siglato e depositato entro il 31 ottobre 2018 tramite il portale del Min. Lav. "cliclavoro.gov.it. 

E' necessaria l'introduzione di misure che consistano in almeno due interventi selezionati dalle aree della genitorialità o del welfare aziendale (elencate nella tabella allegata al decreto 12/9/2017). Il contratto aziendale dovrà riguardare un numero di dipendenti che sia pari o superiore al 70% della media dei lavoratori dipendenti occupati nell'anno civile precedente a quello in cui è presentata all'Inps la domanda di accesso al beneficio. 

E' necessaria inviare la domanda telematica attraverso l'applicazione DiResCo sul portale Inps, modulo "Conciliazione Vita-Lavoro" (Inps circ. n. 163/2017). Per la fruizione dello sgravio deve essere rispettata la regolarità contributiva (Durc) ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali e aziendali. L'Inps informa i datori di lavoro dell'esito della domanda e dell'importo dello sgravio riconosciuto.  

Lo sgravio potrà essere fruito una sola volta in uno dei due anni del biennio preso in considerazione dal decreto ministeriale (2017-2018), quindi la domanda potrà essere presentata per una sola annualità. L'Inps procederà al calcolo del beneficio spettante sulla base del numero delle richieste pervenute con esito positivo, del budget anno e della forza aziendale risultante dalle denunce Uniemens. All'azienda ammessa al beneficio sarà assegnato il codice di autorizzazione "6J" l'esposizione nel flusso Uniemens avverrà all'interno di DenunciaAziendale/AltrePartiteACredito con codice CausaleACredito L902 e nell'elemento ImportoACredito dovrà essere riportato l'importo dello sgravio autorizzato. Il conguaglio può essere effettuato sulle denunce relative a dicembre 2018 e gennaio 2019. 

Misura dello sgravio. Lo sgravio, per ciascun datore di lavoro, cioè per codice fiscale indipendentemente dal numero di posizioni contributive, non è correlato alla retribuzione dei lavoratori che materialmente utilizzeranno le misure di conciliazione vita-lavoro ma dipende dal numero delle aziende richiedenti nel singolo anno e della forza occupazionale media del datore di lavoro. L'importo sarà noto al datore di lavoro solo nel momento in cui l'Inps, accogliendo la domanda, gli comunicherà l'importo. Il beneficio si compone di due quote calcolate dall'Inps: 

- quota A = 20% del budget sgravio annuo / n.° datori di lavoro ammessi;

- quota B = 80% del budget sgravio annuo / media complessiva dei dipendenti occupati nell'anno precedente da tutti i datoti di lavoro ammessi x media occupazionale del datore di lavoro incentivato. E' precisato che il beneficio complessivamente fruito non potrà eccedere il 5% dell'imponibile previdenziale dichiarato all'Inps nell'anno civile precedente.