Scopo. Con l'introduzione della comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro, il Libro unico non rappresenta lo strumento di contrasto al lavoro sommerso, ma consente agli organi ispettivi la verifica della regolarità della gestione dei rapporti di lavoro con particolare riferimento all'inquadramento contrattuale, alla corretta applicazione delle norme in materia di orario di lavoro e riposi, all'esatta valorizzazione e gestione delle assenze tutelate dalla legge, agli aspetti retributivi, previdenziali, assicurativi e fiscali.

Il datore di lavoro deve tenere, aggiornare e conservare una serie di libri connessi con lo svolgimento del rapporto di lavoro:

a) il Libro Unico del Lavoro (Lul) costruito sulla base di due elementi: il dettaglio delle presenze del lavoratore e lo sviluppo del trattamento retributivo (D.L n. 112/2008, art. 39; DM 9/7/2008, art. 1). La circolare del ministero del lavoro n. 20/2008 specifica i soggetti obbligati, le modalità ed il luogo di tenuta, il contenuto delle registrazioni, i profili sanzionatori e gli obblighi inerenti all'esibizione e la conservazione del Libro unico. L'obbligo scatta dall'assunzione del primo dipendente o collaboratore coordinato e continuativo;