Decontribuzione Sud. 

  • art. 27 D.l. n. 104/2020: in favore dei datori di lavoro privati, esonero dal versamento dei contributi previdenziali dovuti dai medesimi, in misura pari al 30%, esclusi i premi Inail che vanno versati (Inps circ. n. 122/2020). Non è previsto un limite individuale di importo ossia, senza un tetto massimo mensile. E’ escluso dallo sgravio il contributo dello 0,30% destinato al finanziamento dei Fondi interprofessionali per la formazione, il Tfr al Fondo Tesoreria e il contributo ai Fondi di solidarietà. Il beneficio non prevede istanze preventive e non è subordinato al rispetto dei principi generali stabiliti dall’art. 31 del D. Lgs. n. 150/2015. Vanno rispettate le condizioni  dettate dall’articolo 1, c. 1175 della legge n. 296/2006, la regolarità contributiva (Durc). L’agevolazione è riconosciuta dal 1° ottobre 2020 al 31 dicembre 2029 per i rapporti di lavoro subordinato, inclusi quelli a tempo determinato, sia instaurati che instaurandi e possono accedere i datori di lavoro privati a condizione che la prestazione lavorativa si svolga in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia (requisito geografico della prestazione lavorativa). Per il lavoro in somministrazione rileva la sede dell'Agenzia e non dell'azienda utilizzatrice. L’incentivo non è legato ad una assunzione, non è legato alla soglia de minimis, né all’obbligo dell’incremento occupazionale netto e si applica a tutti i rapporti di lavoro in essere. Le assunzioni possono riguardare anche il personale femminile, tuttavia è necessario verificare che le dipendenti non siano già destinatarie dell’incentivo per l’assunzione di donne prive di impiego da almeno 24 mesi oppure da almeno sei mesi e appartenenti a particolari aree o settori economici. I due bonus non sono cumulabili anche se nel silenzio della legge la circolare Inps n.122/2020 conferma che l'incentivo è cumulabile con altri esoneri previsti dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta dal datore di lavoro. L'esonero in questione è applicabile all'intero importo della tredicesima mensilità nel mese di corresponsione ossia dicembre. Il periodo di fruizione dello sgravio può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria per maternità con differimento temporale del periodo di godimento del beneficio.  
    • L’esonero contributivo del decreto n. 104/2020 per effetto della legge n. 178/2020 art. 1 commi 161-165, si applica fino al 31/12/2029 modulato come segue:

    in misura pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali dal 2021 fino al 31/12/2025;

    in misura pari al 20% dei complessivi contributi previdenziali per gli anni 2026 e 2027;

    in misura pari al 10% dei complessivi contributi previdenziali per gli anni 2028 e 2029;

Il codice autorizzazione assegnato dall’Inps è “0L”. I datori interessati devono esporre a partire dal Flusso Uniemens di ottobre 2020 i dati dei lavoratori per i quali spetta l’agevolazione valorizzando secondo le consuete modalità l’elemento “Imponibile” e l’elemento “Contributo” della sezione “Denuncia individuale”. Nell’elemento “Contributo” deve essere indicata la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese. Il beneficio va esposto nell’elemento “Incentivo” di “Dati retributivi” di ”Denuncia individuale” con il valore “ACAS” nell’elemento “Tipo incentivo”, nell’elemento “CodEnteFinanziatore”  il valore “H00” e nell’elemento “ImportoCorrIncentivo” l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente.  I dati sopra esposti sono poi riportati nel DM2013 virtuale con il codice L540.